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Si racconta che la vigilia di Natale, al King’s College di Cambridge, in diversi, fra studenti e professori, si radunassero attorno a un fuoco vivace per ascoltare delle storie di fantasmi. Era diventata quasi una tradizione. Fuori doveva ululare il vento e forse anche qualcos’altro, le finestre facevano del loro meglio per tenere a bada gli elementi. Dentro la saletta, invece, la piccola cerchia era tutta raccolta attorno a questa voce che descriveva canoniche deserte e saloni ingombri di cianfrusaglie, e che si faceva più profonda quando in un manoscritto ritrovato si rintracciava quello che, a tutti gli effetti, sembrava proprio un presagio sinistro. Bastava il più piccolo degli scricchiolii per far balzare tutti sulle sedie. La voce nella penombra era quella di M.R. James, i racconti che leggeva, invece, erano quelli che trovate in Monito ai curiosi. Proprio come quella voce, anche i narratori delle storie di M.R. James sono reticenti, sgranano a malincuore i fatti misteriosi accaduti in loro presenza o la notiziola di uno strano accadimento che hanno rintracciato nelle pieghe di un polveroso annuario, piuttosto lasciano che sia il lettore a colmare di inquietudine quei loro silenzi, quel brancolare nel buio da stanza a stanza, fino al materializzarsi delle paure più ancestrali e recondite. I protagonisti di queste vicende sono il più delle volte gentiluomini altolocati, frequentatori incalliti di aste antiquarie che in un pittoresco villaggio risparmiato dalla modernità si sono imbattuti in qualche curioso volume, oppure in marionette crudeli, o in una casa delle bambole infestata. Un affare che, come si è intuito, prevede immancabilmente un plot twist: ciò che si è acquistato conserva un suo segreto che, ahinoi, ci verrà rivelato.

 

M.R. James, Monito ai curiosi, Racconti

Traduzione di Sara Bua, Matilde Piccinini

 

 

Monito ai curiosi

€ 20,00Prezzo

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