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Joyce Carol Oates

Storie americane

Il Saggiatore

 

«Tutti gli scrittori sono viaggiatori del tempo per i quali nessun tempo è solo “presente” o “passato”. Queste storie degli anni sessanta e settanta rimangono tanto care al mio cuore da costituire non solo una parte della mia carriera di scrittrice, ma anche molta della mia identità privata di persona.» In Storie americane Oates descrive il male, assieme fisico e sospeso, inafferrabile e senza via d’uscita, effimero e onnipresente, della società occidentale. 

Un male contro cui non si può reagire, come avviene per Connie, un’adolescente che si consegna a un teppista apparso alla sua porta per salvare la propria famiglia. Un male che paralizza, spia