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Tomoka Shibasaki, Sia da addormentata che da sveglia, Rizzoli. Traduzione di Daniela Travaglini.

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Asako è una timida studentessa di Osaka che divide il suo tempo tra la passione per la fotografia, lo studio e il lavoro; quando però incontrerà per caso (o forse per destino) un enigmatico ragazzo di nome Baku la sua vita cambierà per sempre. Tra i due è da subito amore a prima vista, un amore romantico e struggente che agli occhi di Asako è un “per sempre”. Bello e volubile, Baku le promette l’amore eterno ma poi un giorno sparisce, lasciandola senza risposte e senza respiro. Due anni più tardi a Tokyo, lei incontra un ragazzo, Ryohei, che assomiglia a Baku tanto da sembrare il suo doppio perfetto. Da principio turbata, Asako si lascia poi andare di nuovo all’amore, che ha il volto di Baku ma il carattere gentile di Ryohei. Con lui comincia una nuova vita e sperimenta una nuova relazione sentimentale, più profonda, meno impetuosa. Ma il passato bussa alla porta e con lui il fantasma di una vecchia passione. Sia da addormentata che da sveglia è un viaggio struggente, tenero e profondo come solo il primo amore sa essere, come un segno indelebile in ognuno di noi, una traccia che non smetteremo mai più di inseguire.