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«Ho lasciato morti dietro di me, i miei compagni di lotta sono in carcere o sepolti in qualche cimitero, mentre io vengo ricevuto ovunque come un re.»

Kader Abdolah, Il re, Iperborea

Traduzione di Elisabetta Svaluto Moreolo

Come i precedenti romanzi di Kader Abdolah, anche «Il re» è frutto di una febbrile urgenza di scrivere, di un dovere etico della memoria. Siamo nella Persia a cavallo tra Otto e Novecento, al centro del Grande Gioco tra Russia, Francia e Inghilterra per il dominio asiatic