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Il frutteto, un altro magnifico romanzo dell’autore de Il Minotauro, ancora una volta ha come scenario il Mediterraneo, spazio di sensuali atmosfere e incrocio imprevedibile di destini. In particolare la Palestina dove lo scontro e le passioni sembrano assumere sempre tinte più violente che altrove. La storia raccontata è quella di due fratellastri (stesso padre ebreo, ma madri diverse: una ebrea, l’altra musulmana), separati da un odio micidiale, in lotta per la stessa donna e per la stessa terra. Il frutteto conteso passa di mano, viene distrutto da siccità e cavallette, rinasce, è curato amorevolmente, sacrifica esistenze, vede passare generazioni, ma resta, resiste come la terra di Palestina che simboleggia, sulla quale e per la quale popoli fratelli devono scegliere continuamente tra pace e guerra.  

 

«Il frutteto è una parabola splendida e terribile, realistica e incantata, secca, veloce e insieme affollata, su decenni di convivenza e di massacro ai bordi del Mediterraneo». 
(Domenico Starnone – Il Manifesto) 

 

Benjamin Tammuz

Il frutteto
Traduzione di Alessandro Guetta

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Il frutteto