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Yukiko Motoya, Come si fa a piacersi, Rizzoli. Traduzione di Anna Specchio

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Linde è una donna complicata, piena di sogni e contraddizioni e, a tre anni come a sessanta, ci appare in perenne lotta con sé stessa e con chi la circonda, alla ricerca di un ideale di felicità che puntualmente la delude e la ferisce. Tra le pagine di questo libro impariamo a conoscerla attraverso alcuni momenti all’apparenza casuali che vanno però a comporre un ritratto sincero e quasi spietato: una vacanza alle Hawaii costellata di incomprensioni tra lei e il fidanzato, una cena di Natale con le amiche e un collega fresco di divorzio, o mentre litiga furiosa con un fattorino che (a suo dire) la costringe a restare a casa ad aspettarlo.

In Come si fa a piacersi Yukiko Motoya mette in scena l’esistenza di una donna nell’arco di una vita intera. Seguendo Linde che si fa strada nel mondo ci accorgeremo di amarla, odiarla, compatirla e ci riconosceremo nei suoi gesti e nei suoi errori, anno dopo anno saremo con lei anche quando si sorprenderà del valore delle piccole cose, come respirare l’odore del tè affumicato o indossare un confortevole cardigan dalle maglie larghe. Perché in fin dei conti la felicità può essere appresa, e non è mai troppo t